Anche sette sci club valdostani coinvolti nelle irregolarità sull'elezione di Morzenti alla guida della "Fisi"
Scritto da redazione sportvda.it Mercoledì 13 Luglio 2011 19:00
Ci sono anche sette sci club valdostani coinvolti nell'annullamento dell'assemblea elettiva della "Federazione italiana sport invernali" del 24 aprile 2010, quando venne riconfermato alla presidenza Giovanni Morzenti.
L'assemblea è stata annullata dall'Alta Corte di giustizia sportiva del "Coni" per una grande quantità di deleghe irregolari, portando alla cancellazione di quasi quattromila preferenze e facendo decadere il presidente Morzenti, tutto il consiglio "Fisi", dove siede anche il valdostano Dante Berthod, ed i revisori dei conti.
Secondo quanto pubblicato sul sito web raceskimagazine.it, gli sci club valdostani coinvolti sono quelli "Valsavaranche", "Barthélemy", "Weissmatten", "Valgrisenche", "Amis De Verrayes", "Chamois" e "Rhêmes Notre Dame" dove la "Commissione verifica poteri" ha notato una correzione successiva del soggetto delegato.
E' stato anche scoperto che il delegato aveva con sé un numero di deleghe maggiori del previsto, che diverse deleghe sono state compilate con una calligrafia identica e che ancora, in altri casi, la delega è risultata "artefatta".
Non mancano neanche deleghe irregolari arrivate via fax, deleghe senza intestazione ed anche in bianco: «molte delle promesse di Morzenti verso la Valle d'Aosta sono state sempre disattese - ricorda, sul suo sito Internet, il consigliere regionale Luciano Caveri - non ho mai nascosto la mia amarezza per avergli dato credito anni fa e lo stupore per l'appoggio ulteriore, a bugie già manifeste. dato dall'Asiva. la "nostra" federazione degli sport invernali, aderente alla "Fisi", alla sua candidatura e anche successivamente quando il suo potere scricchiolava. Stupore anche per l'ulteriore credito che le nostre autorità politiche, ancora di recente, hanno dato ad una persona squalificata per i suoi comportamenti verso la Valle, cui sono sempre state date briciole, tipo "Coppa Europa", pur definite, alla bisogna, «successi». Questo è sempre stato ridicolo, pensando alle nostre montagne e alle nostre stazioni, e svilisce il "circo bianco", che di bianco, nel senso di pulito, ha ormai davvero poco. E' ora che chi crede negli sport invernali reagisca contro regole incredibili ed un sottobosco sgradevole».
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