Simone Origone vince la sua sesta Coppa del Mondo di speed skiing davanti al fratello Ivan

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Simone Origone con la sua sesta Coppa del Mondo Cinque frazioni del Comune di Ayas, Champoluc, Periasc, Antagnod, Frachey e Saint-Jacques , 1.268 anime secondo l'ultimo censimento "Istat" e sette "Coppe del Mondo", ovvero una ogni 181,14 abitanti. Tutte sfere di cristallo griffate dalla famiglia Origone: mercoledì 21 aprile, a Verbier, in Svizzera, Simone ha messo in bacheca la sua sesta personale, alla quale va aggiunta quella conquistata dal fratello Ivan nel 2008.

Sul podio della classifica generale, Simone e Ivan occupano le prime due piazze, dopo aver letteralmente lasciato le briciole agli avversari nell'edizione 2010 della "Fis World Cup": quattro vittorie a testa e finale thrilling per conoscere il nuovo detentore dell'ambito trofeo.
A Verbier non sono mancate le emozioni: giornata splendida, sole molto caldo e tantissimi tifosi dalla Valle d'Aosta per seguire la semifinale e la finale, nella sfida tra gli Origone; soltanto 15 punti a dividerli in classifica generale e, al di là dei calcoli aritmetici per ipotizzare un eventuale pareggio, la tensione era palpabile nel parterre della pista del Mont Fort. Ivan, nella giornata di qualifica, aveva compiuto un balzo in avanti e occupava la seconda posizione, mentre Simone accusava un leggero peggioramento nelle prestazioni, finendo sesto. Nella semifinale Ivan sfoderava una discesa di altissimo livello e, con 187,96 chilometri all'ora balzava decisamente in testa alla graduatoria parziale. A secondo posto, seppure distante, lo svizzero Philippe May (186.36) e ancor più lontano Simone Origone, a 185.98 chilometri all'ora. E per la finale la tensione saliva ancora. Tra i primi a scendere nell'inversione delle migliori dieci prestazioni è il giovanissimo francese, classe 1991, Simon Billy, figlio d'arte, che sembra inarrivabile per tutti, con la velocità di 191.00 chilometri all'ora. Billy rimane in vetta alla graduatoria fino alla fine, o quasi, ovvero quando mancano soltanto tre discese. È la volta di Simone Origone: traiettoria che rimane quasi centrale, molto meno a destra di quella seguita in semifinale, e il responso scatena un boato dai i valdostani assiepati nel parterre, 194.08 chilometri all'ora.
Simone ed Ivan Origone con i tifosi valdostani Tocca a Philippe May, cala un silenzio irreale: lo svizzero è stato velocissimo per tutti e tre i giorni di gara. Il responso ammutolisce ancor di più gli elvetici e strappa soltanto qualche timido applauso tra i valdostani: 192.31 chilometri all'ora. Ultimo in partenza è Ivan Origone, in palio la Coppa del Mondo; come esce dal tratto cronometrato è immediata l'accensione del tabellone elettronico: 192.87 chilometri all'ora, la seconda prestazione di giornata. Simone Origone, fa sua la sfera di cristallo, la sesta; per Ivan il secondo posto, beffato dal fratello nell'ultima gara, come nel 2007.
La classifica finale di Coppa del Mondo recita 690 punti per Simone Origone, davanti al fratello Ivan, a quota 655, e terzo Philippe May, con 465; quarto il pirenaico Bastien Montés (460). In campo femminile, vittoria della svedese Linda Baginski (189.04 chilometri all'ora), che conquista la sua prima Coppa del Mondo, davanti alla francese Karine Dubouchet ed alla biellese Elena Banfo. Nella Produzione Juniores, successo di tappa e generale per il friulano Stefano Bar.

 

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