Oltre quaranta nazioni attese per i "Giochi invernali mondiali militari": confermata la presenza di Giuliano Razzoli
Scritto da sportvda Lunedì 08 Marzo 2010 11:00
Spenta la fiaccola olimpica di "Vancouver 2010", con ancora vivide le sfumature dell'oro in slalom dell'alpino emiliano Giuliano Razzoli, l'ideale testimone passa ai "Giochi invernali mondiali militari", teatro delle rivincite sul campo di gara a venti giorni dalla fine della rassegna canadese, che si terranno in Valle d'Aosta dal 20 al 25 marzo prossimi a Gressoney, Pila, Brusson, Flassin, Courmayeur e Cogne.
Come sportvda.it aveva anticipato all'indomani della vittoria olimpica, grazie alle dichiarazioni di Marco Albarello, direttore tecnico delle squadre del "Centro sportivo Esercito", Razzoli sarà presente alla gara di slalom speciale. In diverse interviste televisive hanno già dato per certa la loro presenza Massimiliano Blardone, Federica Brignone e la medaglia di bronzo dello short track, Arianna Fontana.
Così come, nello sci nordico, sui prati di Sant'Orso, a Cogne, quasi certamente sarà in gara il plurititolato norgevese Petter Northug, che a Vancouver ha fatto collezione di medaglie: oro nella team sprint e nella cinquanta chilometri a tecnica classica oltre all'argento con la staffetta 4 x dieci chilometri mista e bronzo nella sprint in alternato. A Northug potrebbe aggiungersi un altro campionissimo, il tedesco Tobias Angerer, argento nella double pursuit e fuori dal podio per un soffio, a soli cinque decimi dal bronzo nella cinquanta chilometri. Pare certa la presenza della staffetta svizzera al completo, con il fuoriclasse Dario Cologna, medaglia d'oro nella 15 chilometri skating, insieme a Perl Curdin, Remo Fischer e Toni Livers, quartetto che ha conquistato il decimo posto nella 4 x dieci chilometri mista.
Per la Francia, un altro fuoriclasse, Vincent Vittoz, quinto nella quindici chilometri a tecnica libera e quarto con la staffetta 4 x dieci chilometri mista; sarà della partita anche Alexandre Rousselet, vincitore, il 7 febbraio scorso, della trentesima "Marcia Gran Paradiso", 45 chilometri in alternato, e della "Slavic cup", in Val Cassies, 42 chilometri mass start in pattinato. Data per certa anche la presenza di Karine Laurent Philippot, residente a Gressoney-Saint-Jean e sposata con l'allenatore valdostano Massimo Laurent: a Vancouver è arrivata settima nella staffetta 4 x cinque chilometri mista e decima nella team sprint.
Per la Federazione Russa ci sarà Natalia Korosteleva, medaglia di bronzo nella team sprint, in coppia con Irina Khazova, duo che ha costretto ai piedi dal podio le azzurre Arianna Follis e Magda Genuin. A causa dell'infortunio patito nel giro di riscaldamento della gara sprint, scontato il forfait della slovena Petra Majdic, tra le favorite della vigilia anche nella gara iridata dei "Giochi invernali militari". La Francia si presenterà competitiva anche nel biathlon: sulla pista "Trois Villages" di Brusson ci sarà Vincent Jay, oro di Vancouver nella dieci chilometri sprint,ed il compagno di staffetta Vincent Defrasne. Anche nello sci alpino gli atleti transalpini caleranno assi del calibro di Tessa Worley, sedicesima nel gigante olimpico, e vincitrice del gigante di Coppa del Mondo, ad Aare, in Svezia, lo scorso dicembre, ed Ingrid Jacquemod, valdostana di origine, con parenti a La Thuile, tredicesima nel gigante di Vancouver. Della partita, sulla pista "Gorraz" di Pila, Steve Missillier, tredicesimo in gigante e terzo nella discesa libera di Coppa del Mondo, a Hausin Ennstal, in Austria, lo scorso gennaio.
Sono oltre quaranta le Nazioni iscritte ai primi "Giochi invernali mondiali militari" e, tra queste, molte le curiosità: la nutrita delegazione cinese, per certo molto competitiva nello short track sulla pista del "Forum sport center" di Coumayeur ma anche le non numerose ma significative presenze di Iran, Azerbaijan, Marocco e Libano. A pieno regime il lavoro del Comitato organizzatore dell'evento valdostano, a dieci giorni dalla cerimonia di apertura, in programma per il 20 marzo, in piazza Chanoux, ad Aosta, a partire dalle 17. Pronti,in pratica, ad ospitare le gare i siti preposti; grande fermento a Cogne, di nuovo protagonista dopo aver organizzato tappe di Coppa del Mondo di fondo e, all'inizio di febbraio, la trentesima edizione della "Marcia Gran Paradiso". A Pila, in ottime condizioni d'innevamento tutto il comprensorio, si sta lavorando per rendere superlativa la bella pista "Gorraz", che ospiterà il gigante e lo slalom maschile. A Gressoney, la "Leonardo David" ha già superato a pieni voti il battesimo internazionale con l'organizzazione dello slalom valido per la Coppa Europa di sci alpino femminile. Brusson, dopo aver ospitato la Coppa del Mondo di fondo e diverse rassegne tricolori di biathlon, si prepara ai Mondiali militari ha anche organizzato i Campionati italiani per le categorie giovanili di Biathlon. Condizioni d'innevamento ottimo anche nella Valle del Gran San Bernardo, dove andrà in scena la scialpinistica, alla presenza dei migliori interpreti mondiali della disciplina: oltre agli atleti del "Centro sportivo Esercito", certa la partecipazione del francese Toby Sbalbi, in che ha affrontato i Mondiali di Skialp, nella repubblica di Andorra.
Contro l'organizzazione dei "Giochi invernali mondiali militari", si sono pubblicamente espresse due associazioni di sinistra, l'Arci della Valle d'Aosta ed i Giovani comunisti valdostani: «sicuramente preferiamo dei militari che sciano o pattinano, anziché dei soldati che sparano e uccidono - dichiara Alex Glarey, portavoce "Arci" - ed esprimiamo tutti i nostri dubbi sull'opportunità di una manifestazione che assume come obiettivo "fare comprendere il formidabile ruolo delle Forze Armate moderne al mantenimento della pace nel mondo attraverso lo sport", come ha dichiarato il comitato organizzatore, e poi si fregia della partecipazione di militari di Stati canaglia, in materia di rispetto dei diritti umani, come Cina e Iran».
«I Giovani comunisti valdostani sono contrariati dalla decisione di ospitare in Valle d'Aosta i "Giochi militari invernali" - aggiunge il coordinatore, Matteo Castello - riteniamo infatti incredibilmente ipocrita un evento mirato a sponsorizzare lo sporadico aspetto pacifico di un'organizzazione il cui ruolo principale rimane purtroppo quello di fare la guerra, strumento di oppressione e morte che noi rifiutiamo, come d'altronde rifiuta anche la nostra Costituzione. Riteniamo poi increscioso il voler ospitare una delegazione dell'esercito iraniano, paese in cui è in atto da decenni, ed in particolar modo dall'esplosione della recente protesta popolare dell'onda verde, una violenta e cruenta repressione contro chi si batte per i diritti sociale e civili».
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