Alexandre Rousselet vince la "Marcia Gran Paradiso". La "cognein" Daniela Vidi trionfa tra le donne

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Il podio maschile della Marcia Gran Paradiso con Alexandre Rousselet tra Richard Vuillermoz e Simone Paredi (foto Newspower Canon) A Cogne, la "Marcia Gran Paradiso" del trentennale, domenica 7 febbraio, ha incoronato vincitore il francese Alexandre Rousselet, mentre tra le donne ha vinto "in casa" Daniela Vidi, che dopo due secondi posti finalmente bacia l'oro.
Sono trascorsi ben trentatré anni (la manifestazione sportiva è nata nel 1975 ma ha saltato qualche edizione) dalla precedente vittoria di un francese alla "Marcia", quando nel 1977 a trionfare fu Jean Gadiolet. Cogne ha abbracciato virtualmente i quasi 850 concorrenti (partecipazione record degli ultimi dieci anni) e le temperature morbide durante la giornata hanno favorito l'afflusso del pubblico, numeroso lungo tutti i 45 chilometri di gara e soprattutto nei punti più spettacolari.

Akexandre Rousselet non ha fatto l'attendista, e dopo essersi liberato dalla morsa del gruppo ha messo le "ali" ai suoi sci ed preso la testa della corsa per non lasciarla più fino alla fine. Una gara sempre d'attacco per il francese, ad incrementare il vantaggio nei binari sui due alpini del "CS Esercito" Richard Vuillermoz e Simone Paredi. Dietro, ad animare l'inseguimento, si sono messi subito Giovanni Gerbotto, Cristian Saracco, Henry Anselmet, Fabrizio Faggio e Manuel Bortolas. E' stata, in ogni caso, una gara senza storia con Rousselet che ha preso il largo con i due alpini costretti ad inseguire e col vantaggio che andava sempre a dilatarsi.
Il gruppone della Marcia Gran Paradiso (foto Newspower Canon)A metà gara il francese ha transitato a monte di Champlong con 40" di vantaggio su Vuillermoz e addirittura 1'30" su Paredi. Poi ancora un "buco" di oltre un minuto con un terzetto capitanato da Anselmet e composto anche da Gerbotto e Saracco. Ma a Lillaz, al giro di boa, Rousselet giocava col cronometro e andava ad aumentare ulteriormente il vantaggio su Vuillermoz, che a sua volta staccava Paredi. Dietro, il terzetto degli inseguitori non riusciva a rimontare lasciando inalterata la situazione. Rousselet continuava la sua corsa solitaria e ad Epinel, nel punto più "basso" del percorso, sentiva di avere la "Marcia Gran Paradiso" già in mano.
Per lui rimaneva l'ultimo sforzo sulla salita verso Cretaz, poi la lunga cavalcata verso i prati di Sant'Orso e l'arrivo a braccia alzate dentro lo stadio del fondo di Cogne con la corona al collo. Alle sue spalle la disfida per il podio non ha cambiato attori, Vuillermoz è arrivato secondo a 2'18" tra gli applausi del pubblico, poi una lunga pausa, e a 4'02" dal francese ha concluso Simone Paredi. Bello il recupero nel finale di Cristian Saracco, che ha avuto ragione di Henry Anselmet il quale, proprio negli ultimi metri, ha sentito il fiato sul collo di Fabrizio Faggio. In gara c'era anche Marco Albarello, ex direttore tecnico della nazionale e vincitore a Cogne nel 1996, che è stato però costretto al ritiro per problemi tecnici dopo una ventina di chilometri.
L'arrivo di Daniela Vidi (foto Newspower Canon) La gara delle donne è stata combattuta fino all'ultimo. La più veloce a sgattaiolare via è stata Solange Chabloz ma già dopo poche battute sulla sua strada si sono messe Daniela Vidi e Katia Cavagnet, preludio alla lotta finale per il podio, soprattutto delle due ragazze di Cogne.
Il finale di gara era tutto per Daniela Vidi, che da anni inseguiva la vittoria dopo due secondi posti. È la terza atleta di Cogne a mettere il sigillo vincente, dopo le vittorie di Ivana Cavagnet nel 1984 e nel 1985 e di Lucrezia Savin del 1991. La sua è stata una gara frutto della determinazione. Via a testa bassa per tutti e 45 i chilometri, poi nel finale tra il tripudio generale il successo netto, con 3'05" su Katia Cavagnet che, a suo dire, ha disputato la miglior “Marcia" della sua vita. E quando tutti si attendevano un bel testa a testa con la Chabloz, la doccia fredda. La portacolori del "CS Esercito" ad Epinel ha abbandonato, con le sue gambe che non rispondevano più al "cuore". E così la norvegese Oda Weberg si è trovata la medaglia servita su un piatto di... bronzo.
Il sole ha accompagnato anche la premiazione della trentesima "Marcia Gran Paradiso", una premiazione speciale con tanti prodotti artigianali consegnati ai protagonisti della gara dai rispettivi "autori", un modo come un altro per dimostrare che la gente di Cogne ama la "sua" Marcia Gran Paradiso.
Tutti i risultati sono disponibili sul sito web ufficiale.

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