Ignatenko conquista la 47a edizione del Giro della Valle d'Aosta con ultima grande prova di forza. A Boem la vittoria di tappa

ciclismo e mtb

Quand’ormai si sentiva profumo di volata nel gruppo, Boem della “Zalf” si è involato, a tre chilometri dallo striscione di arrivo, trascinandosi dietro il duo della “Trevigiani” composto da Sgrinzato e Graziato ed è riuscito a portare a casa l’ultima tappa della 47° edizione del Giro della Valle d’Aosta. La stella di Petr Ignatenko è brillata anche nell’ultima frazione, in cui il leader ha difeso la sua maglia rispondendo in prima persona ai continui attacchi portati dai due principali rivali di classifica: il venezuelano Monsalve della “Mastromarco” e Bongiorno del team “Futura”.
Come al solito la tappa era partita con molti atleti in cerca della fuga giusta, che è partita intorno al decimo chilometro, con un drappello di dieci unità che si è avvantaggiato, arrivando ad un margine di un minuto e mezzo. Contrariamente ai giorni passati il gruppo non ha lasciato fare e sulla spinta della nazionale russa e del team “Futura” ha ricucito il buco rientrando sui leader in fondo alla prima discesa. Sulle prime rampe del Col du Cou, ultima salita del Petit Tour, il nazionale francese Turgis ha tentato un allungo che sembrava essere ben portato fino a quando sono iniziati gli scatti dei big della classifica che hanno fatto sì che il gruppo si spacchi in due tronconi, di cui il primo composto da una ventina di corridori. Il gruppo torna compatto solo ai cinque chilometri all’arrivo grazie alle tirate delle squadre dei velocisti, che continuano sino ai meno tre dal traguardo, quando Boem della “Zalf”, accompagnato dal duo Sgrinzato-Graziato della “Trevigiani”, ha allungato andandosi a conquistare la vittoria nell’ultima tappa del Giro della Valle d’Aosta. Alle sue spalle Sgrinzato ha battuto il compagno di squadra Graziato, mentre la volata del gruppetto se l’è aggiudicata Pichetta del team “Cerone”.
Non sono mancati i tentativi da parte di Monsalve e Bongiorno per far saltare il banco, ma il siberiano Petr Ignatenko non ha lascito spiragli giustificando pienamente la sua leadership. Monsalve è comunque tornato a casa con la maglia di miglior giovane, mentre Bongiorno ha conquistato il terzo gradino del podio rifilando otto secondi distacco ad Aru della “Palazzago” con cui era in perfetta parità ad inizio tappa. La classifica a punti è sempre andata a pannaggio del ventitreenne russo, mentre Bonnin si è portato a casa la maglia a pois degli scalatori e Pozzo la sua maglia degli Sprint Cash.

sportvda.it su facebook

© 2009 - 2011 12VdA soc.coop. Aosta - P.Iva 01058340073 - Riproduzione vietata - note legali - crediti