Novikov l'extraterrestre conquista la seconda tappa del "Petit Tour" nonostante una caduta e si "colora" di giallo
Scritto da Lucien Grimod Mercoledì 24 Agosto 2011 20:00
Son bastate due sole tappe per capire chi è il padrone, o meglio lo "Zar", della 48esima edizione del "Giro ciclistico della Valle d’Aosta". Nikita Novikov, ventunenne russo di Vologda e portacolori del team "Itera Katusha", ha condotto, mercoledì 24 agosto, una frazione dominante in tutti i settori attaccando in salita ed incrementando il vantaggio nella picchiata finale su Morgex, laddove anche nella passata edizione aveva dato spettacolo, con l’unico neo rappresentato da uno scivolone proprio nella discesa decisiva, che non gli ha però impedito di continuare inesorabilmente nella sua marcia trionfale verso l’ultima salitella che precede il centro di La Salle, dove ad attenderlo c’era la maglia gialla riservata al leader e mai come in questa circostanza padrone del "Petit Tour".
Alle sue spalle un vuoto lungo oltre due minuti e mezzo chiuso dall’arrivo del ottimo Donato De Ieso della "Frejus", con Fabio Aru della "Palazzago" appena dietro a completare il podio di tappa.
Per il secondo giorno di fila il sole ha accompagnato la fatica dei 136 atleti rimasti in corsa. Fin dalla partenza di Megève, come d’abitudine, non sono cessati scatti ed allunghi vari in cerca della fuga giusta, trovata, sulle prime rampe di giornata, dal quartetto composto dai francesi Turgis, della "Nogent", il nazionale Domont, e gli italiani Zardini e Sgrinzato, rispettivamente portacolori della "Colpak" e della "Trevigiani".
La tappa è continuata senza grossi scossoni per i cinquanta chilometri seguenti, quando gli atleti si apprestavano ad affrontare i trenta chilometri che fanno sconfinare il "Petit Tour" in terra italiana dopo il passaggio sul Piccolo San Bernardo. Neanche due chilometri di salita e subito i grandi nomi all’attacco, il primo dei quali Fabio Aru, ha piazzato uno scatto secco per staccare il resto del gruppo e raggiungere il battistrada Zardini, che nel frattempo aveva allungato sui compagni di fuga. Ma il chilometro decisivo per la tappa e forse per l’intero "Giro" è stato il centesimo, quando Nikita Novikov accelerava decisamente andando a recuperare via via i vari fuggitivi e, raggiunto Aru, lo ha staccato proprio nell’ultimo tratto d’ascesa per gettarsi a capo fitto nella discesa che l’anno scorso lo aveva visto volare.
Il coraggio di certo non manca a questo ottimo corridore ed infatti i tornanti che portano a Morgex non sembravano frenare la sua inebriante marcia, costellata di accelerazioni potenti e traiettorie perfette con l’unica pecca di scivolare in una curva insidiosa. Come se nulla fosse accaduto, Novikov si era rialzato rilanciando l’azione per giungere ai piedi dell’ultimo strappo di La Salle con oltre due minuti di vantaggio sul resto della comitiva. Con un rapporto lunghissimo, neanche fosse in una cronometro pianeggiante, il russo ha pedalato fluidamente fino agli ultimi cinque metri, quando ha alzato le mani al cielo rendendosi conto di aver corso da vero campione.
Dietro di lui uno stanco Fabio Aru è stato rimontato e superato dal buon Donato De Ieso della "Frejus" e alla spicciolata sono giunti nel centro del villaggio dell’alta valle gli altri corridori.
In classifica generale Novikov ha ora un vantaggio di 2’53” sul nazionale francese Michaud, mentre Aru è salito sul terzo gradino del podio, staccato di 3’38” dalla vetta. La maglia a pois è finita sulle spalle di Turgis, in virtù della prima fuga di giornata, mentre Pozzo ha collezionato altri punti per la maglia tricolore degli sprint catch confermandosi leader di specialità.
Giovedì 25 agosto, nella terza tappa, da La Salle a Valgrisenche, sono chiamati ad una risposta importante gli scalatori che pensano di poter ancora conquistare questo 48esimo "Petit Tour" perché quello che si è capito oggi è che Novikov è l’uomo da battere ed avendo confermato i grandi miglioramenti in salita rispetto alla passata edizione, è veramente necessario un numero d’alta classe per recuperare il gigante russo, lontano ormai minuti dal resto del gruppo.
Tutto il 48esimo "Giro ciclistico della Valle d'Aosta" su sportvda.it:
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