Il "Valle d'Aosta calcio" onora l'ultima di campionato, ma perde immeritatamente contro il "Cuneo" per 2-1
Domenica 16 Maggio 2010 20:13
L’ultima recita del “Valle d’Aosta calcio”, andata in scena domenica 16 maggio al Puchoz di Aosta, si è conclusa con una sconfitta di misura nei confronti di un “Cuneo” apparso combattivo ma privo di qualità. I ragazzi allenati da Mirko Monetta, rientrato in panchina dopo due turni di squalifica, hanno disputato un gran primo tempo chiuso però sullo zero a zero.
Nella ripresa i piemontesi, supportati da una buona condizione fisica, hanno alzato la pressione portandosi sul due a zero, salvo prendere la rete dell’uno a due nei minuti conclusivi.
I primi venti minuti del match sono stati dominati dai padroni di casa, molto bravi ad imporre la propria trama di gioco palla a terra, infatti già al quarto Scala ha sfiorato la rete con un bel colpo di testa salvato sulla linea da un difensore ospite. A cavallo del quarto d’ora il “Cuneo” si è fatto vedere dalle parti di Gini, grande protagonista in occasione del tiro ravvicinato di Zenga e spettatore impotente sul pallonetto di Ammendolea finito di poco a lato. La seconda parte della prima frazione non ha regalato grosse emozioni soprattutto perché il ritmo è sceso e il “Cuneo” si limitava a non subire. L’unico brivido si è consumato al trentacinquesimo, quando Ammendolea, il migliore della propria squadra, ha fallito con un tiro a lato da buona posizione un’ottima chance di portare in vantaggio gli ospiti.
La ripresa si è aperta sulla falsa riga del finale di primo tempo, ma al terzo minuto è arrivata la svolta, infatti Ammendolea, dopo aver controllato un pallone difficile, ha battuto Gini trovando un bellissimo diagonale dal vertice sinistro dell’area di porta che si ha baciato il palo prima di gonfiare la rete. Il possesso palla è così tornato tra i piedi dei giocatori valdostani, mentre il “Cuneo” si limitava a non subire troppo. Il “VdA calcio” si è reso pericoloso in avanti con due ripartente concluse da De Lise che però non ha trovato la via del gol, prima con un bel pallonetto di poco a lato e poi con gran dribbling chiuso con un tiro troppo debole. Al trentatreesimo il direttore di gara ha assegnato un calcio di rigore al “Cuneo”; sul dischetto si è presentato Friso, che ha calciato forte ma non molto angolato e Gini ha parato respingendo la sfera sul palo, ma sfortunatamente il pallone è tornato tra i piedi del centrocampista ospite che ha così siglato la seconda rete piemontese. Infine una prodezza del neo entrato Pettinato, bravo a saltare due avversari, di cui il primo con un bel tunnel, e ad infilare con un diagonale l’estremo difensore ospite.
“ C’è grande amarezza per come è andata l’intera stagione, soprattutto vedendo il livello delle altre formazioni mi sono reso conto di come ci sia il pane e non i denti per molte società, infatti ritengo che con una società buona e un budget dignitoso si sarebbe potuta raggiungere agevolmente la salvezza. Tuttavia va fatto un plauso ai ragazzi rimasti per il loro impegno e la loro passione, soprattutto in virtù del fatto che non percepiscono alcun tipo di risarcimento da oltre cinque mesi.” Così un deluso Rino D’Agnelli ha commentato la sua visione di ciò che è stata la stagione, e gli ultimi mesi in particolare, del “Valle D’Aosta calcio”.
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