Un ottimo "VdA calcio" perde 2-0 con l'"Acquanera" e insorge contro gli ultimi arbitraggi

calcio e calcetto

Un momento dell'incontro tra Valle d'Aosta calcio ed AcquaneraIl “Valle d’Aosta calcio”, nel match di domenica 18 aprile, sconfitto per 2 a 0 dall'"Acquanera", ha giocato forse il miglior calcio dell’intera stagione. Soprattutto nel primo tempo i ragazzi allenati da Mirko Monetta hanno fraseggiato al meglio mettendo più volte alle corde la retroguardia della sesta forza del campionato, tanto da far sembrare che i valori espressi in classifica siano ribaltati. Ancora una volta a penalizzare i rossoneri ci hanno pensato gli episodi e la pessima terna arbitrale giunta al "Puchoz" influenzando in due circostanze l’azione, si fa per dire, che ha portato al primo gol dell’“Acquanera” a metà primo tempo.

La partita è iniziata con la formazione casalinga votata all’attacco attraverso una manovra avvolgente grazie a giocate rapide e movimento senza palla, rese possibili dalla vicinanza tra i reparti per il bel lavoro della difesa, sempre brava ad accorciare e ripartire, oltre alla grande mobilità del tridente offensivo. Già dopo quaranta secondi di gara Scala ha sfiorato il gol non trovando la palla per pochissimi centimetri su cross di De Lise dalla destra. Ancora al quattordicesimo Pettinato dopo essere uscito vincitore di un contrasto col portiere ligure ha calciato verso la porta avversaria vedendosi respingere la conclusione da Grillo, ben appostato sulla linea. Dopo venti minuti dall’inizio della contesa si è fatta vedere la squadra ospite, che grazie ad un rilancio in profondità ha trovato Montante, scattato sul filo del fuorigioco, che si è presentato in solitaria davanti a Gini che si è superato respingendo di piede.
Uno dei gol dell'AcquaneraQuattro minuti più tardi è arrivata la svolta del match: sulla respinta di un calcio d’angolo la palla è schizzata dalle parti di Scala che dopo aver protetto la sfera è stato atterrato da dietro concedendo il possesso ad un centrocampista ligure che approfittando della salita della difesa valligiana si è lanciato in profondità mettendo il pallone al centro per il tap-in di Russo, in probabile posiziona di offside. La reazione del “VdA calcio” è stata veemente e già due minuti dopo Scala si è infilato tra i due centrali ospiti, piuttosto lenti, concludendo debolmente. Ancora al trentesimo, su verticalizzazione di Mazzone, De Lise, ritrovatosi sul vertice sinistro dell’area di porta, ha saltato l’avversario diretto ma ha calciato centralmente consentendo a Totani, portiere dell’”Acquanera”, di deviare sopra la traversa.
Due minuti dopo l’arbitro ha cacciato Monetta, reo di aver ricordato al direttore di gara gli episodi occorsi. Infine all’ultimo minuto di gioco nel primo tempo, su un cambio di gioco del laterale sinistro, Speziale si è ritrovato solo in area e ha appoggiato al centro per il gol a porta vuota di Montante.
La ripresa ha visto la stessa trama di gioco espressa nella prima metà del match, con la sola differenza che i giocatori di casa sono apparsi piuttosto affaticati soprattutto nel rientrare a coprire i contropiede avversari. All’undicesimo minuto Pagliero ha scaricato sui venti metri per un tiro al volo di Andrea Amato che si è spento, come le ultime speranze dei padroni di casa, sulla traversa. Al ventiseiesimo Carli ha esagerato con le proteste nei confronti del direttore di gara in seguito all’ennesima simulazione da parte dei giocatori ospiti guadagnandosi l’espulsione, l’ultima di una lunga serie. Al trentaseiesimo minuto è toccato agli ospiti cogliere una traversa al termine di un buon contropiede, mentre al quarantunesimo minuto l’ultimo sussulto del match, con Petinato che ha tirato di poco a lato la palla respinte da Totani su tiro di Riccardi, ben smarcato da Amato.
Ai ragazzi allenati da Mirko Monetta, in questa circostanza, non gli si può proprio rimproverare nulla, tranne forse la mancanza di lucidità sotto porta. È sgradevole, quanto doveroso, rimarcare come la terna arbitrale abbia diretto la gara: con i due collaboratori protagonisti di molteplici errori, gravi e meno gravi, oltre all’inadeguatezza alla serie da parte dell’arbitro, apparso scadente e permaloso.
D’Agnelli, direttore tecnico dimissionario ma ancora attivo per far concludere la stagione ai giocatori, ha così espresso la sua amarezza: «fino ad ora non avevo mai detto nulla, ma è da un mese e mezzo che si sta sparando sulla Croce rossa. Non mi va proprio giù la mancanza di rispetto, da parte della federazione, nei confronti dei giocatori e di tutte le persone che lavorano per portare avanti la squadra, anche se hanno sbagliato. A questo punto mi chiedo se le terne che si presentano ogni domenica siano scarse o prevenute, ma capisco che può non far comodo avere una società come la nostra, con i debiti e tutto ciò che è successo in stagione, nel campionato di Serie D. Ribadisco infine che sono arrabbiato e lo segnalerò nelle sedi opportune che è gravissima la mancanza di rispetto nei confronti di una società».

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