Il "VdA calcio" perde 3-0 contro il "Pro Settimo e Eureka" e saluta le ultime speranze di salvezza

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Andrea Amato lascia il campo dopo l'espulsione Il "Valle d'Aosta calcio" non si rialza più. Nell'anticipo della nona giornata di ritorno del campionato di serie D, giocato sabato 13 marzo, la formazione allenata da Mirko Monetta è stata incapace di mettere in difficoltà il "Pro Settimo e Eureka", squadra in gran forma ma non apparsa brillantissima.
Il primo tempo ha offerto un gioco frammentato piuttosto disordinato, con le squadre costrette a ricorrere spesso ai lanci lunghi, resi ancor più imprevedibili dal forte vento che soffiava sul capoluogo valdostano.

La prima grande occasione del match è capitata, all'undicesimo, sul piede di un sempre più evanescente Andrea Amato che si è fatto ipnotizzare dall'estremo difensore piemontese a pochi passi dalla porta dopo esser stato servito da Barbieri, con una bella sponda su cross dell'altro Amato.
Un tentativo di concludere a reteIl calcio ha poche regole precise, ma gol sbagliato seguito da gol subito è un'eccezione, infatti, al sedicesimo, Poesio ha freddato Gini da pochi passi, al termine di un azione confusa al limite dell'area valligiana. Il "VdA calcio", smarrito dopo lo svantaggio, si è fatto nuovamente infilare al trentaquattresimo minuto, quando Guida ha ribadito in rete una respinta, doppia e miracolosa, di Gini in mezzo ad un'area valdostana forti tinte bianche, infatti la difesa ha fatto di tutto per non impedire la via del gol agli avversari. Il secondo gol degli ospiti ha risvegliato il "Valle d'Aosta calcio", capace di offrire un bel gioco, soprattutto grazie a trame sulle fasce, pressoché assenti fino a quel momento. Proprio dalla destra parte un'azione importante in cui Barbieri e Andrea Amato hanno dialogato bene servendo a Riccardi la possibilità di battere a rete dai sedici metri con la palla che è uscita di poco alto. Se il primo tempo non ha offerto un grande gioco, la ripresa è stata uno show della squadra piemontese, in particolare dopo la seconda segnatura, provocata da un autogol sfortunato di Aimone, al tredicesimo, dopo un'uscita a vuoto del comunque positivo Gini. Il "Valle d'Aosta calcio" si è sfilacciato dimostrando una scarsa coesione e un'incapacità di imbastire azioni nitide soprattutto sulle ali, non a caso il primo cross del secondo tempo è arrivato al diciottesimo minuto. Per il resto al ventinovesimo minuto gli ospiti hanno fallito la rete dello zero a quattro con tre giocatori di fronte al solo Gini, bravo a non arrendersi sino alla fine. Infine al trentottesimo minuto Andrea Amato, frustrato e nervoso, ha steso un avversario procurandosi il secondo cartellino giallo del match. Un'azione dell'incontroSe nelle ultime uscite il "VdA calcio" non aveva trovato la via del gol, nonostante avesse prodotto buone occasioni, in questa circostanza non è nemmeno stato in grado di insidiarsi tra le maglie della difesa piemontese. Inoltre è evidente la sfiducia dei giocatori, protagonisti di molti errori di passaggio, unita ad una certa diffidenza del pubblico, più numeroso del solito, rumoroso e polemico nei confronti di ragazzi già coinvolti in una situazione societaria quantomeno strana.
Tornando al campo, ancora una volta ha deluso Andrea Amato, sempre alla ricerca della giocata spettacolare a discapito della manovra collettiva, anche se non lesina mai la consueta dose di grinta e orgoglio, quest'ultimo è costato il rosso nel finale di match.
Il "Valle d'Aosta calcio" resta in fondo alla classifica, con soli quattordici punti.

 

 

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