Il triathlon di Charlotte Bonin vale 2 ore 09'42'' alle Olimpiadi di Pechino

atletica

Si classifica al quarantaquattresimo posto alle Olimpiadi di Pechino la valdostana Charlotte Bonin, portacolori delle Fiamme Azzurre e vero alter ego di Nadia Cortassa, che è arrivata in Cina ma non ha potuto correre stoppata dai medici a causa dell'infortunio di metà luglio. La Bonin ha rappresentato l'Italia nel Triathlon femminile, nella competizione di lunedì 18 agosto, assieme a Daniela Chmet, ben distanziata nella volata finale. Ventun anni, di Gressan (AO), 'Charli' è arrivata a Pechino agguerrita ma senza illusioni: «Mi piacerebbe arrivare nelle prime trenta - aveva dichiarato poco prima di partire - Le migliori concludono la gara nelle due ore ». La posizione non è quella auspicata, ma Charlotte riesce ancora a migliorare la propria prestazione: 2h09'42" è il suo tempo finale a Pechino nel Changping Triathlon Course - Bacino di Shisanling, dopo millecinquecento metri di nuoto, quaranta chilometri di ciclismo e dieci chilometri di corsa, contro le 2h11'26" segnate nella prova degli Assoluti su distanza olimpica disputata al Lago di Revine il 2 agosto scorso. Inizialmente distaccata dalla Chmet dopo la prova di nuoto, ma aveva anticipato «per me sarà la parte più difficile», la Bonin ha recuperato fino a tagliare il traguardo al quarantaquattresimo posto, rimasta l'unica italiana dopo il ritiro della connazionale durante il tratto in bici, mentre nella cronaca Nadia Cortassa aveva già previsto fin da metà gara la vittoria della australiana Emma Snowsill, arrivata a fine gara in 1h58'27'' e seguita al secondo posto da Vanessa Fernandes (+1'06'') mentre al terzo c'è la connazionale Emma Moffat (+1'28'').

sportvda.it su facebook

© 2009 - 2011 12VdA soc.coop. Aosta - P.Iva 01058340073 - Riproduzione vietata - note legali - crediti