Una nuova spedizione del "Centro addestramento alpino" punta a conquistare il Monte McKinley, in Alaska

alpinismo ed estremo

Andreola, Farina, Camandona e GiglioIl più giovane ha ventitré anni e il più vecchio (si fa per dire) trentanove: davanti a loro, il massiccio del Monte McKinley, la vetta più elevata del Nord America.
E' Marco Camandona, aostano, guida alpina, maestro di sci il capo spedizione di questa impresa, che inizierà martedì 12 maggio, insieme a Matteo Giglio di La Salle, 35 anni, giornalista, guida alpina e istruttore dell'unione valdostana guide di alta montagna, al caporale maggiore degli Alpini Marco Farina, 26 anni di Sarre, aspirante guida ed istruttore militare del "Centro Addestramento Alpino", e al collega, caporale Elia Andreola, 23 anni, di Santa Caterina Valfurva, località in provincia di Sondrio, istruttore militare di sci e di alpinismo del gruppo militare di alta montagna.
Aurelio Marguerettaz e Marco CamandonaLa spedizione è stata presentata giovedì 7 maggio al "Centro addrestramento alpino" dal colonnello Marco Mossa, comandante "Centro sportivo Esercito", dal generale Claudio Berto, comandante del "Centro addestramento alpino" e da Aurelio Marguerettaz, assessore regionale al turismo, sport, commercio e trasporti. Marco Camandona ha snocciolato percorsi e pericoli dell'impresa, assicurando però «che sebbene incontreremo delle difficoltà, siamo preparati per quanto riguarda la parte tecnica, capacità e tenuta fisica». Per l'Amministrazione regionale, che insieme alla società delle guide di Valgrisenche ed il "Centro addestramento alpino" è parte patrocinante dell'impresa: «questa è una spedizione importante sotto due aspetti - sottolinea Marguerettaz - sia per la valenza atletica dovuta alle numerose difficoltà, sia perché lega il nome della Valle d'Aosta a questa spedizione».
Le difficoltà saranno in agguato ad ogni passo. Cosa ci sarà più da temere, la salita in sé stessa o le micidiali condizioni atmosferiche? «Dovremo avere pazienza a trovare una finestra di bel tempo per attaccare la montagna - spiega Marco Camandona - dopodiché, a mio avviso, le capacità tecniche, fisiche e psicologiche per affrontare una via del genere ce l'abbiamo. Non dobbiamo comunque farci sorprendere da questo».
Quali temperature incontrerete? «Si può scendere a -40 gradi - continua Camandona - ma la nostra speranza è che abbiamo a disposizione i meteorologi internazionali da Londra a Milano che faranno la meteo solo per noi».
E in quanti giorni vincerete la montagna? «Effettivi? - spiega ancora - abbiamo le possibilità tecniche e fisiche di farla in due giorni e mezzo».
Il rientro è previsto per il 5 giugno, ma solo una decina saranno i giorni fatidici per vincere il McKinley, che situato nel cuore dell'Alaska, con i suoi 6.194 metri è la vetta più alta dell'America settentrionale.

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