Il "Tour du Rutor Extreme" torna per la sua 16esima edizione il 30, 31 marzo ed il 1° aprile

alpinismo ed estremo

Un momento della passata edizione del Tour du RutorSi terrà il 30, 31 marzo e il 1° aprile la 16° edizione del "Tour du Rutor Extrême", una delle gare di scialpinismo più note e apprezzate al mondo, ospitata ancora una volta in tandem da Arvier e Valgrisenche col ghiacciaio del Rutor a farla da padrone.
Fino al 2009 la gara si era disputata inizialmente in un’unica giornata e poi su un “ponte” di due giorni, ma dalla 14esima edizione è stata introdotta la riuscita formula di tre giornate di gara, oltre alla cadenza biennale dell’appuntamento. Dopo l’edizione “di intervallo” dello scorso aprile, disputata a gran richiesta per non lasciare gli ski alpers a bocca asciutta, ecco che il "Tour du Rutor Extrême" torna nella sua veste consolidata, con un programma su tre frazioni ed una bella novità. L’edizione 2012 della gara valdostana fa parte del prestigioso challenge de "La Grande Course", uno speciale campionato che, a partire dalla stagione 2011, unisce le più importanti e blasonate gare di scialpinismo internazionali, ovvero la francese "Pierra Menta", la svizzera "Patrouille des Glaciers" e le italiane "Adamello Ski-Raid" a Ponte di Legno e Tonale, il "Trofeo Mezzalama" a Breuil Cervinia e Gressoney ed appunto il "Tour du Rutor Extrême".

Nel 2012 però l’Italia sarà rappresentata solo dalla gara valdostana, e proprio per questo gli organizzatori sono al lavoro da tempo affinché nel week end a cavallo tra marzo e aprile l’evento sia indimenticabile. Il programma del circuito è spalmato su due annate differenti, con la primavera 2011 che ha messo in archivio i primi tre appuntamenti dei sei totali, che hanno decretato i campioni d'inverno. A fregiarsi del titolo sono stati il francese William Bon Mardion e tra le donne Laetitia Roux (FRA) e Mireia Mirò (ESP) classificate a pari merito. Per scoprire chi saranno i dominatori della prima edizione de La Grande Course bisognerà attendere la prossima primavera, con la "Pierra Menta" del 15-18 marzo, il "Tour du Rutor Extrême" e la "Patrouille des Glaciers" di fine aprile a cui è stato assegnato il ruolo di “arbitro” finale.
L’atteso appuntamento valdostano prenderà il via venerdì 30 marzo, con la prima tappa da Valgrisenche, sede anche dell’arrivo, una prima frazione caratterizzata da duemila metri di dislivello. Un impegno notevole per la prova d’apertura, destinato a crescere di ulteriori 150 metri nella successiva tappa del 31 marzo, anche questa in programma a Valgrisenche ma con una differente tabella di marcia, dato che il percorso interesserà in questo caso il versante settentrionale della zona anziché quello meridionale. L’ultima tappa, quella del 1° aprile, proporrà come di consueto la classica partenza da Planaval, frazione di Arvier, da quota 1.554 metri, da dove gli atleti affronteranno una salita progressiva fino ad arrivare nel magico scenario imbiancato del ghiacciaio dello Château Blanc ad 2.850 metri.
Ad alto tasso sportivo sarà soprattutto l’ultimo tratto di gara, una breve parentesi da affrontare rigorosamente con gli sci in spalla e i ramponi. Oltre metà del dislivello totale della gara a questo punto sarà già archiviato, per gli atleti però le “chicche” sportive sono ancora parecchie. Tolte le pelli dagli sci, gli “estremi” amanti dello ski alp scenderanno per circa due chilometri in fuoripista, per poi salire verso Colle di Planaval, Punta Flambeau, Colle di Château Blanc fino a raggiungere il top della gara a 3.422 metri d'altezza. Dalla cima più alta il panorama è incomparabile, una meritata ricompensa dopo tanta fatica, soprattutto con le varie discese e i tratti da affrontare a piedi in perfetto “old style”. Il gran finale è poi un trionfo in discesa, con ben 1.868 metri da sorbire tutti d’un fiato fino al traguardo di Planaval.
In attesa che arrivino la primavera e le imprese sportive in quota, il borgo di Arvier ha già apparecchiato un interessante antipasto. Lo scorso agosto ha aperto i battenti la mostra “Photo Alp Arvier”, un’esposizione di immagini nelle strade cittadine dedicata in particolare alle passate edizioni del "Tour du Rutor". La mostra, prevista fino a maggio 2012, è stata progettata nel centro storico di Arvier, per una proposta itinerante che unisce alle suggestive fotografie la magia dell’ambientazione nella località valdostana. Una full immersion in anticipo nel clima sportivo, dunque, all’interno di una rassegna d’arte orchestrata in tandem dal comune di Arvier e dallo "Sci club Corrado Gex", organizzatore del "Tour du Rutor Extrême". Con lo "Sci club Corrado Gex" c’è un comitato ben affiatato, ma soprattutto un quartetto che da anni è il cuore pulsante del “Rutor” e dunque anche per questa edizione “Grande Course”.
Il team leader è Marco Camandona, uno dei due inventori della gara, e non ha certo bisogno di tante presentazioni. Guida alpina, maestro di sci, alpinista e ovviamente scialpinista. Poi c’è Mauro Lucianaz, sindaco di Arvier e con una passionaccia per la montagna e per l’informatica, quindi Barbara Luboz e Cristina Bellone, ai quali si aggiungono con pari “oneri ed onori” Roberto Perrier, appassionato di sci alpinismo che si occupa sul territorio degli aspetti organizzativi e presidente del “Corrado Gex”, e Claudine Clusaz. Ma il "Tour du Rutor Extrême" è molto di più, c’è una pattuglia di volontari che dedicano tempo ed energie ad un evento cresciuto notevolmente, edizione dopo edizione, e che è un po’ l’immagine della Valle d’Aosta nel settore dello sci con le pelli.

 

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