Jules Herry Gabioud vince il secondo "Tor des Géants": squalificato Marco Gazzola, che ha saltato un controllo
Scritto da redazione sportvda.it Mercoledì 14 Settembre 2011 18:00
Jules Henry Gabioud, skyrunner svizzero 24enne di La Fouly, località del Vallese, è il vincitore della seconda edizione del "Tor des Géants", gara di 330 chilometri sulle due "Alte vie" della Valle d'Aosta, partita domenica 11 settembre da Courmayeur, località dove è situato anche l'arrivo.
Gabiuod ha concluso il massacrante percorso dopo quattro giorni, in 79 ore e 58 minuti e 26 secondi, arrivando, mercoledì 14 settembre, cinque ore dopo quello che era stato considerato, per quasi quattro ore, il vincitore della gara, il connazionale Marco Gazzola, che aveva tagliato il traguardo di Courmayeur alle 12.58. Gazzola però ha mancato l'ultimo punto di controllo della gara, posizionato al rifugio "Bertone": l'atleta è stato rilevato al rifugio "Bonatti" alle ore 12.06 e, sulla base degli orari avrebbe percorso i quasi dodici chilometri finali in 52 minuti, un tempo, considerato «improbabile» dai giudici del "Tor des Géants" che lo hanno squalificato: «euforico ed affaticato per l'impresa compiuta fino a quel momento - ha raccontato Gazzola dopo la squalifica - ho fatto l'errore di prendere il sentiero sbagliato. Sono io il primo dispiaciuto di questo superficiale abbaglio e condivido la giusta decisione presa dalla giuria di gara. Imparerò dagli errori e la prossima volta non sbaglierò. Alla fine una mezz'ora di differenza per me, non toglie nulla all'impresa che ho realizzato».
Il "Tor des Géants" aveva preso il via alle ore 10 di domenica, con cinquecento concorrenti provenienti da ventidue nazioni, tra cui i vincitori dell'edizione 2010, i fratelli Ulrich e Anne Marie Gross, che conclusero la prima edizione della gara rispettivamente in 80 ore 27 minuti ed in 91 ore e 19 minuti.
Nella seconda giornata del "Tor des Géants", lunedì 12 settembre, si sono ritirati in 42, a causa anche del grande caldo e di due ore di temporale che hanno reso più difficile la salita e la discesa dai colli Entrelor e Loson: a lasciare, tra i primi, proprio Ulrich Gross, a causa di un problema ad un piede e i due valdostani Dennis Brunod ed Abele Blanc, in preda ai crampi.
I primi a fare il vuoto sono stati lo spagnolo Salvador Calvo Redondo ed il francese Christophe Le Saux, che hanno abbassato di circa un'ora la media della tabella di marcia, concentrano al minimo le soste ed il sono nelle due basi vita: dietro di loro il francese Gregoire Millet, fratello di Guillaume che si era classificato terzo nel 2010, con il quale sta conducendo una ricerca legata alle reazioni fisiche a seguito di sforzi estremi, e quindi Gazzola. Il primo italiano era il valdostano Marco Camandona, in undicesima posizione. Staccate di circa cinque ore dai primi, fra le donne in testa c'era Anne Marie Gross, seguita da due atlete lombarde, Patrizia Pensa di Como e Giuliana Arrigoni di Lecco.
Nella terza giornata di gara, martedì 13, Redondo è stato prima costretto a rallentare per un problema ad un ginocchio, per poi abbandonare la competizione dopo 207 chilometri al rifugio "Alpenzu", sorpassato da Le Saux a Niel 34 minuti dopo la mezzanotte. Il nuovo leader della gara era seguito a dieci minuti da Gazzola e poi da Gabioud, staccato di un'ora e mezza. Sono ancora scesi i tempi di percorrenza: gli uomini in testa li hanno ridotti di tre ore e mezzo rispetto all'edizione 2010. Tra le donne sempre in testa la Gross, salita al settimo posto assoluto, sempre seguita dalla coppia Pensa e Arrigoni così come Camandona rimane il primo italiano in classifica.
La quarta giornata di gara ha visto il sorpasso di Gazzola e di Gabioud nei confronti di Le Saux: il primo riesce a superarlo tra Valtournenche e Cuney mentre il secondo lo raggiunge ad Ollomont e lo stacca a Bosses.
Gabioud punta ad un "tranquillo" secondo posto, così come Le Saux è certamente sicuro del terzo anche perché Gazzola è avanti di oltre quattro ore, mentre il quarto, il francese Stephane Couleaud, è staccato di oltre cinque ore.
Dopo la squalifica di Gazzola, Christophe Le Roux è arrivato a Courmayeur alle ore 22.09, con un distacco di oltre quattro ore dal vincitore, classificandosi secondo con il tempo totale di 84h09'46" mentre Courleud si è ritirato, per l'eccessiva stanchezza, dopo essere arrivato al rifugio "Bonatti", lasciando l'ultimo gradino del podio allo spagnolo Pablo Criado Toca, che ha concluso la gara alle ore 3.43 del mattino di giovedì 15 settembre, in un tempo totale di 89h 43'07". Annemarie Gross ha confermato il suo grande stato di forma, chiudendo al quarto posto assoluto, prima tra le donne, tagliando il traguardo di Courmayeur alle ore 5.28 concludendo il suo "Tor des Géants" in 91h 28'21". Il primo degli italiani (e dei valdostani) è Giancarlo Annovazzi, sesto assoluto, arrivato a Courmayeur alle ore 7.57 dopo 93h 57'40" di gara, preceduto dal francese Eric Arveux, primo tra i veterani, che ha chiuso un'ora prima dell'atleta tesserato per la "Atletica Monterosa" di Arnad. Il francese Laurent Tissot si è classificato settimo, arrivando a Courmayeur alle ore 10.28 dopo 96h 28'04" di gara, seguito dal valdostano Giuseppe Grange e dal piemontese Mauro Saroglia, che hanno tagliato insieme il traguardo alle ore 10.58. Grange è stato classificato ottavo con il tempo totale di 96h 58'05" mentre Saroglia nono con un secondo di distacco.
A chiudere la "top ten" è lo spagnolo Eugeni Roselló Solé, arrivato 47 minuti dopo mezzogiorno con il tempo totale di 98h 17'39". Si è invece ritirato Marco Camandona mentre era sceso al 32esimo posto: all'arrivo ad Ollomont, poco dopo le ore 4.30, ha abbandonato la competizione a causa dell'insopportabile dolore ad un ginocchio che ne ha richiesto il trasferimento in ospedale per le cure.
Il podio femminile vede la conferma delle due italiane: seconda Patrizia Pensa, arrivata a Courmayeur alle ore 16.25 con un tempo di 102h 25'42" e terza Giuliana Arrigoni, staccata di un minuto con il tempo totale di 102h 26'05".
Gli arrivi si sono quindi succeduti fino al pomeriggio di sabato 17, fino a quando il 301esimo atleta ha concluso il percorso: si tratta di Gianni Savoia, che è arrivato due minuti prima delle ore 16 chiudendo la sua gara in 149h 54'21". Dei 472 atleti che si sono presentati alla partenza (57 iscritti non si sono presentati mentre in tre non hanno concluso la prima tappa) si sono quindi ritirati in 172. Per la maggioranza dei partecipanti l'obiettivo era quello di concludere il "Tor de Géants", concedendosi pause regolari e comodi riposi nelle brande appositamente allestite nelle "basi vita": lungo il percorso hanno operato oltre 1.200 volontari distribuiti nei trentadue Comuni coinvolti dalla manifestazione. Domenica 18 settembre, a Courmayeur si terranno le premiazioni.
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